I vini che hanno reso celebre il nostro territorio

  • Asti Spumante, lo spumante aromatico per eccellenza, uno dei pochi D.O.C.G. d’Italia, il vino delle grandi occasioni. Un caratteristico aroma e sapore fruttato, di immediata fragranza, con alcolicità moderata.
  • Moscato d’Asti, leggermente più dolce, meno frizzante e con gradazione alcolica inferiore rispetto all’Asti Spumante, è perfetto come fine pasto e servito fresco si abbina alla pasticceria secca e fresca.
  • Barbera d’Asti, con uve dell’omonimo vitigno, è uno dei più nobili vini piemontesi e tra i più importanti rossi italiani a livello internazionale.
  • Brachetto d’Acqui, frizzante, aromatico, ideale per accompagnare frutta e crostate. Viene prodotto in 26 comuni in buona parte dell’Astigiano.
  • Dolcetto d’Asti, antico vitigno autoctono che in Piemonte conta 11 denominazioni di origine, possiede una sua prestigiosa collocazione in una limitata area a sud di Asti. Rosso rubino, sentori di ciliegia, perfetto per i piatti leggeri della cucina piemontese.
  • Ruche’ Di Castagnole M.To, prodotto con le uve dell’omonimo vitigno nelle colline della zona del Comune di Castagnole Monferrato e dei sei Comuni limitrofi, era il vino delle ‘grandi occasioni’ in famiglia. Fine, secco e armonico, è ideale per accompagnare tutto il pasto.

Enogastronomia, i sapori di Asti

Ad accompagnare i vini dell’astigiano troviamo i piatti della tradizione piemontese, come la “bagna cauda“, ideale con i peperoni quadrati della Motta di Costigliole, il cardo gobbo di Nizza Monferrato, gli ortaggi della Valle del Tanaro.

 

Gli agnolotti, ripieni di carne d’asino a Calliano, di coniglio a Viarigi, o del “plin” a Costigliole. Piatti antichi come la finanziera, il fritto misto, la tartrà, il fricandò, vengono riproposti nei ristoranti della provincia.

 

Nei menù invernali a tavola troviamo spesso fondute di formaggio, funghi, tartufi e bolliti. In primavera asparagi, peperoni, ortaggi e carni bianche. Sempre presenti i formaggi e i salumi: la robiola di Roccaverano, formaggio caprino, le carni d´asino, i salami aromatizzati, il prosciutto crudo di Cocconato.

I Dolci

La pasticceria in Piemonte ha origini antichissime ed ha sempre dato prestigio all’intera regione. Il Piemonte è la patria del cioccolato, o meglio, del gianduiotto. E’ terra di nocciole, di farine, di latte e di frutta. Dai biscotti, ai semifreddi, alle torte, non avrete che l’imbarazzo della scelta.

 

I dolci tipici dell’area dell’astigiano sono: il “Bunet” o Bonèt, dolce al cucchiaio a base di amaretti, cacao, uova, latte e aromatizzato con il rum.

 

Le pesche ripiene, solitamente di una crema a base di amaretti.
Gli amaretti morbidi di Mombaruzzo, con mandorle dolci e/o amare, zucchero e albume d’uovo. La torta di nocciola rigorosamente di Tonda Gentile e gli amaretti alla nocciola, detti “nisulin”.

 

Per la pasticceria mignon da non perdere le bignole, gli chantilly e i funghetti ripieni di crema di cioccolato.

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